le Orche

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domenica 13 marzo 2016

Le Orche II

Corre l'obbligo di parlare del nostro coach. Lo avevo già fatto qui, e anche qui, ma qualche precisazione ci sta bene.
AleUgo, da me battezzato anche come OneManBand perché spesso gli tocca cantare e portare la croce, mi ricorda uno dei miei professori dell'ultimo anno di università. Eravamo un gruppetto di quindici/diciotto studenti, e spesso arrivando in aula ci trovavamo a sorpresa un'esercitazione da fare. Con AleUgo succede più o meno lo stesso. Mentre noi facciamo qualche giro di campo o qualche navette di riscaldamento, lui sistema conetti, scudi e sacchi e appena gli arriviamo a tiro ci fa (fare)  'nu mazzo tanto.
Certo, noi ce la mettiamo tutta per farlo incazzare, e per i tre-quarti la cosa è ancora più facile. Ma i suoi pistolotti prima delle partite riescono a motivarci, e quando ci meritiamo i suoi elogi (càpita anche questo) siamo ben felici. Quindi, caro coach, scusaci se ti facciamo sbraitare tutti i giovedì sera: se ogni tanto ci fai i complimenti vuol dire che qualcosa riusciamo anche a combinare, nonostante siamo solo dei vecchi prostatici mononeurone.
(continua)

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