le Orche

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giovedì 13 febbraio 2014

Magone

Ladies and gentlemen,
andate a questo link:


e divertitevi, o commuovetevi. Insomma, vedete il filmato, ascoltate le parole degli intervistati e poi…
E poi, ricordate che sabato prossimo, a Recco, si gioca con i Muccati.

domenica 2 febbraio 2014

Ireland tour 2014 III

Ieri è iniziato il torneo delle Sei Nazioni 2014, con la buona prestazione dell'Italia a Cardiff. Questo vuol dire che si avvicina la data della nostra partenza per il tour irlandese, di cui si parla anche qui e qui. Facciamo il punto della situazione.
Il gruppo è composto da 31 persone; 18 partiranno da Milano Linate giovedì 6 marzo alle 11:40 (ritorno, partenza da Dublino domenica 9 marzo alle 07:30) mentre gli altri hanno prenotato autonomamente altri voli. Per il trasferimento a Milano, organizzazione del nostro coach Alberto.
Pernottamento a Dublino, prenotato da me l'ostello Abbey Court per 25 persone; la settimana prossima invierò il saldo e vi comunicherò quanto ancora dovete versare (per chi ancora non ha saldato).
Trasferimenti da e per l'aeroporto: al nostro arrivo potremo utilizzare autobus di linea, mentre domenica mattina dovremo usare i taxi a causa dell'orario troppo mattiniero per i bus.
Stiamo definendo la squadra con cui giocare venerdì 7 marzo, probabilmente sarà il team del Royal College of Surgeons in Ireland: come ha giustamente fatto notare Lorenzo, prima ci massacrano, ma poi ci ricuciono.
Abbiamo anche i biglietti per la partita di sabato 8, e Vittorio (Sartana) ci guiderà in giro per birrerie, motivo per cui non abbiamo affittato né auto né pulmini.
Vedremo di fare una maglia come per il tour gallese di due anni fa; se avete dubbi o richieste da inviarmi, conoscete la mia mail.
Prossimamente altre informazioni, sempre qui sul blog.

lunedì 27 gennaio 2014

Lutto

È improvvisamente mancato Roberto Besio, dirigente della Pro Recco Rugby. Un vero rugbista, a volte duro, ma mai scorretto. Sanguigno e all'apparenza impulsivo, ci metteva poco a sfancularti, ma di solito aveva ragione lui. Tutti noi delle Orche ci stringiamo a Ivana, Tommaso e Luisa in questo tragico momento.

sabato 25 gennaio 2014

«Ho mal di schiena…»

No, non io: questa è stata la risposta che ho ottenuto giovedì scorso da Mimmo quando gli ho chiesto «Ci sei sabato?»
Lui ha tergiversato e, appunto, mi ha detto che non era certo di poter essere presente, a causa proprio della sua schiena dolorante. Oggi, ovviamente, c'era e ha pure segnato la meta della vittoria con il Seregno. Non male, va'.
Come dicevo nel precedente post, ci siamo divertiti, ah se ci siamo divertiti! Alla faccia degli spazi ristretti in cui ci siamo trovati. Sia gli spazi temporali, perché abbiamo dovuto incastrarci tra il torneo Ravano e l'Accademia, sia quelli fisici, perché con tutte quelle squadre presenti gli spogliatoi erano belli pieni. E vi risparmio i commenti che in questi spogliatoi affollati ci siamo scambiati…
Comunque, iniziamo con gli Old Lecco e teniamo il pallino in mano quasi sempre, schiacciandoli nella loro metà campo, in genere oltre i dieci metri e spesso dentro i ventidue. Una gran mole di gioco, cui si contrappongono i lombardi con una difesa arcigna, precisa, solida. Non c'è stato verso di passare, complici anche un paio di palloni malamente fatti cadere in avanti all'ultimo passaggio; giovedì, a proposito, parleremo del trofeo Mani di Merda.
Tutti i nostri sforzi erano vanificati, non si riusciva a passare, né in maul, né incrociando, né aprendo il gioco al largo. Troppa precipitazione, si cercava di fare le cose in velocità, troppa velocità, e noi non siamo gli All Blacks. Lapalissiano, ma a volte non fa male ricordare certe cose; solo a un minuto dalla fine il pallone riesce a sfilare fino all'ala, Piergiorgio, che riceve, controlla e parte più veloce che può, riuscendo quindi a sfuggire al suo diretto avversario e a tuffarsi in meta.
Finirà uno a zero, e a seguire rimaniamo in campo per affrontare il Seregno. Stavolta il gioco è più equilibrato, almeno all'inizio, ma da parte nostra si vede che il difetto è sempre quello: eccesso di foga, precipitazione, fretta di fare. Ma come dice il saggio, quando hai fretta rallenta. Noi no, abbiamo continuato a cercare la velocità e i Falchetti sono riusciti a contenerci molto bene.
Verso la metà dei venti minuti previsti però si riusciva a far arrivare il pallone all'ala, dove il già citato Mimmo dimenticava i suoi dolori dorsali e andava a schiacciare alla bandierina. Nuovamente uno a zero per noi: come già al triangolare di dicembre a Genova con Cavalieri e Ribolliti, massimo risultato col minimo sforzo.
A febbraio, probabile ennesimo scontro con i Muccati di Rugby.it (sarebbe l'ottava volta), ma ci sono ancora da mettere a punto diverse cose. Vi terrò informati.

venerdì 24 gennaio 2014

Non c'è più rispetto

Domani si torna in campo, a Recco, con i Falchetti Seregno (http://oldersrugbyseregno.blogspot.it/) e gli Old Lecco (http://old-lecco.blogspot.it/). Non è ancora ben chiaro se giocheremo una sola partitona oppure due partitelle. Vedremo al momento. Il fatto è che ci si era organizzati in questo sabato di gennaio perché il campo risultava libero. Nessuna squadra, nessun campionato, nessun allenamento.
Poi, all'improvviso, sono state inserite – al mattino – delle non meglio precisate 'scuole'. Se non vado errato, si tratta del torneo 'Ravano', ma si doveva solo spostare un po' più tardi il nostro orario d'inizio. E poi, nuovamente all'improvviso, durante l'allenamento di giovedì 16 ecco l'altra ferale notizia: 'Alle sedici gioca l'Accademia, bisogna liberare il campo per tempo'.
E che cazzo! Non c'è più rispetto per noi vecchietti…
Bene, se riusciamo a battere il calcio d'inizio verso l'una, abbiamo due ore buone per divertirci. E lo faremo, ah se lo faremo!
Per Giove!
Ora vi saluto, devo fare un salto a Dublino per cercare una squadra che ci massacri il 7 marzo. A domani!

giovedì 16 gennaio 2014

Come distorcere la realtà in due semplici mosse

«Meno male che oggi a mezzogiorno ho mangiato la pizza, sennò con questo menù nordico mi prendevo l'ebola…»
(PierHelsinki, mangiando la polenta taragna con le salsicce preparata da Lore)
«Io lo prendo solo se vengo nel tuo studio e mi fai lo sconto»
(Lu, rivolta a Brain, tra lo sghignazzo generale)
Ora, due cose: primo, chi non sa chi sia Piero e perché il suo soprannome sia Helsinki e, secondo, chi non conosce l'antefatto alla dichiarazione della Lu, penserà di sicuro maliziosamente.
E sbaglierà. Purtroppo per gli assenti, non ho intenzione di pubblicare alcuno spiegone. Meglio lasciarvi con le curiosità.
 

mercoledì 15 gennaio 2014

5. Fotografie

Che teneri! E magari le mogli sono gelose…
Touche o 'Lago dei cigni'?
Primiano con i capelli!
Mario fa l'esibizionista…